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Particolari Comuni - 140 anni del tratto ferroviario La Porrettana

24 Aprile - 31 maggio 2005 

 

Prefazione

Mostra fotografica sui 140 anni della linea ferroviaria "Porrettana" rappresentata attraverso alcuni "particolari" di situazioni e luoghi molto "comuni" alla mia famiglia alle persone anziane e non dei miei luoghi ed infine a me. . .  un novizio della fotografia che vuol rendere  omaggio a questo "pezzo di storia e di vita" che è La Porrettana.


Ho cercato in alcuni casi di buttare un particolare "occhio" all'abbandono di alcuni luoghi ed edifici, per sperare che un infinitesimo pensiero, faccia capolino nella mente dei visitatori per poterli un po' destare e chissà. . . magari li sproni a rivisitare questa vecchia e cara strada ferrata che tanto, nel secolo scorso, ha fatto parlare di se.

 

Le foto sono state realizzate con la compatta nikon coolpix 4500

mixinart nikon coolpix 4500 b-w

 

Gallery:

 

 

Titoli Opere con descrizione:

001:.Locandina:

002:.6602_Simbolo: Rotaia conficcata nel terreno vicino all'imbocco della galleria dell'Appennino lato S.Mommè

003:.9951_Piazza: Veduta dall'alto della piazza V.Veneto con l'imponente viadotto di Piteccio

004:.0256_SvolteMistiche: Passaggio a livello e ponte delle Svolte

005:.6608_TrenoInGalleria: Treno all'imbocco della galleria dell'Appennino lato S.Mommè

006:.9800_Addio Jack: Stazione di Castagno

007:.6585_ProspettivaArcobaleno: Inizio del viadotto di S.Mommè

008:.0248_SvoltePOP: Casello delle Svolte

009:.6788_PassaggioNotturno: Passaggio della strada sotto il ponte di S.Mommè

010:.6788_PassaggioDiurno: Passaggio della strada sotto il ponte di S.Mommè

011:.6575_PericoloDiMorte: Avvertimento attaccato sui pali che sostengono i fili elettrici

012:.9656_GrazziniPOP: Viadotto del Grazini in località S.Felice

013:.1848_ArrivailTreno: Campanello che suona all'imminente arrivo di un treno alla stazione di Valdibrana

014:.9786_VieDiFuga: Gioco prospettico dell'imboccatura di una piccola galleria alla stazione di Castagno

015:.9835_CastagnoBelleEpoque: Panchina con cartello "Castagno Stazione Climatica" alla stazione di Castagno

016:.6649_Abbandono: Esterno della stazione di Pistoia

017:.6594_Elmetto: Imbocco della galleria dell'Appennino lato S.Mommè

018:.6584_CancelloDiStazione: Cancello di accesso alla stazione di S.Mommè

019:.6636_Specchio: Specchio parabolico posto sotto il basso passaggio del ponte di S.Mommè

020:.6596_ChiusoFuori: Vecchia stazione vicino all'imbocco della galleria dell'Appennino

021:.6587_Rotaia

022:.6612_LittorinaBlu: Transito di un treno sul viadotto di S.Mommè

023:.6624_ParticolariAMattoni: Particolare della rifinitura degli angoli dei piloni del viadotto di S.Mommè

024:.8263_ZoomRotaie: Scambio per binario di salvamento (quasi totalmente smantellato) alla stazione di Valdibrana

025:.9898_Apparizione: Transito di un treno alla stazione di Castagno

026:.9797_AddioJackBN: Stazione di Castagno

027:.9933_SoloAspettare: Entrata della piccola Sala D'Aspetto della stazione di Castagno

028:.5191_FuoriDalTunnel: Uscita di un treno dalla galleria alle Svolte

029:.6704_Intrecci: Cavi elettrici alla stazione di Pracchia lato Stabilimento "Acqua Silva"

030:.6735_Torre: Pozzo d'areazione n° 0 (lato Pracchia) della galleria dell'Appennino

031:.6689_Matisa: Parte di un convoglio ferroviario da lavoro chiamato "MATISA"

032:.9727_Cornice: Viadotto del Grazini (località S.Felice)

033:.8642_Solitudine: Stazione di Corbezzi

034:.2111_SulLivelloDelMare: Pannello informativo posto su un muro esterno della stazione di Piteccio

035:.2289_Orario: Orologio posto in prossimità dei binari alla stazione di Piteccio

036:.0260_GuardareAvanti: Casello delle Svolte

037:.2359_Offerta:

038:.0267_220ViaBolognese: Casello delle Svolte

039:.6738_TorreTriste: Pozzo d'areazione n° 0 (lato Pracchia) della galleria dell'Appennino

040:.6731_FAP: Rimessa della Ferrovia Alto Pistoiese

041:.6709_FontanaPracchia: Fontana posta in prossimità della stazione di Pracchia

042:.6729_ParticolariAltoParlanti: Altoparlanti alla stazione di Pracchia

 

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20050423 La Nazione

Piteccio ricorda le sue vittime civili <<Mai più guerra>>
Una mostra fotografica di Maurizio Pini e un libro di Marchioni

 

PISTOIA - Sono trascorsi sessantun anni dal primo bombardamento aereo alleato, avvenuto il 28 aprile del 1944; contro il ponte ferroviario di Piteccio, ma c'è ancora oggi chi può e non vuole dimenticare, affinché la memoria consegni alle generazioni future il monito <<Mai più la guerra!>>.

E' proprio 'per non dimenticare' che domani sarà celebrato il LXI anniversario delle vittime civili di guerra di Piteccio. Insieme con le vittime del bombardamento verranno ricordate anche quelle della barbarie nazista, con l'omaggio di una corona di fiori al cippo di Spedaletto (alle ore 8) e a quella di Campitelli (alle ore 9,45). Alle 10,30 verrà celebrata nella pieve di Piteccio una messa in suffragio delle vittime seguita dalla deposizione di una corona al monumento ai caduti. Saranno presenti alle celebrazioni autorità locali e regionali e un picchetto di alpini in congedo.

Non sarà solo una 'giornata della memoria', ma anche, come avviene da alcuni anni, un'occasione per riflettere su quei valori che appaiono l'unico antidoto contro la guerra: la pace, la solidarietà e quanto di buono e di bello l'uomo è in grado di realizzare, documentato dal patrimonio artistico, culturale e umano presente nel territorio dell'Alto Ombrone.

E' con questo spirito che sono state promosse due iniziative di rilievo:

La mostra fotografica Particolari Comuni, opera di Maurizio Pini, e la presentazione del libro Ricordi d'infanzia di Rolando Marchioni, che verrà pubblicato a spese della pievania e il cui ricavato sarà devoluto alla Caritas di Piteccio.

Maurizio Pini (nella foto), giovane di Piteccio esperto di informatica e appassionato di arte e fotografia, ha realizzato una serie di scatti sulla linea ferrata Porrettana per celebrare l'anniversario. Prediligendo il dettaglio rispetto all'immagine d'insieme, Pini ha trasformato il particolare consueto, apparentemente insignificante in un soggetto avente una valenza simbolica e allusiva ai profondi cambiamenti, al degrado, spesso verificatosi nell'ambiente e nella società

Con il suo libro Ricordi d'infanzia, Rolando Marchioni, nato a Piteccio dove il padre faceva il 'panieraio' e, poi, trasferitosi con la famiglia a Bologna, rievoca, rivivendoli con l'animo di un bambino, la vita quotidiana della sua famiglia e della gente del paese durante il decennio '34 - 44', il clima di quegli anni, le speranze, le preoccupazioni, i segreti mugugni contro il fascismo, le tragedie dell'occupazione. Arricchisce le memorie di Marchioni la prefazione di Vanna Torelli Vignali, esperta ed appassionata di storia, che riporta, in fondo al libro, con note del fratello Paolo Torelli, la sua testimonianza su quel giorno del 28 aprile 1944.

Corredano il libro venti fotografie della Piteccio di ieri, una per ciascun capitolo, altrettante immagini, collocate alla fine, della Piteccio di oggi, e tre delicate e struggenti poseie di Maria Pia Savelli.

 

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Libro

Ricordi d'infanzia di Rolando Marchioni

Piteccio e la sua zona dal 1934 al 1945

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